I Kutso sono un gruppo dal forte
impatto visivo e musicale.
Scrivono dei testi che sfociano nel
demenziale, si travestono nei modi più improbabili e dal vivo
spaccano di brutto, dando vita a spettacoli surreali.
Hanno una romanità bella e spontanea :
prendete ad esempio il video di Questa società, che termina
con i ringraziamenti “a Luigi e i Mellini, per la fattoria, gli
animali e la magnata da paura”.
Applausi.
Da provincialotta quale io sono, non
posso che apprezzare tutto questo.
Dal vivo sono irresistibili: sono
trascinanti, simpatici, riescono come poche volte ho visto ad
affrontare le difficoltà tecniche con estrema ironia, grazie alle
capacità istrioniche del cantante che dimostra un gran talento di
improvvisatore sia vocale che fisico, muovendosi sul palco (e anche
tra il pubblico) con disinvoltura e di tanto in tanto con pose
spastiche.
Hanno un frontman davvero carismatico.
E con una voce che fa molto Ivan Graziani (allegro però).
In questo Ep Aiutatemi si
prendono per il culo ma senza cadere mai nel patetismo:
parlano di fallimenti esistenziali ma col sorriso sulle labbra,
puntano sempre sul sfatare quel falso buonismo alla “volemose bene”
che tanto puzza di falso.
C'è di più di quello che sembra
dietro questi ragazzi. E' che sono bravi, bravi da morire.
“Tutti gli eroi sono
ingrassati, gli eroi sono invecchiati, gli eroi sono morti”
Mestruazioni
è il primo cd del Management del dolore post-operatorio.
È un
esordio ancora acerbo in parte, ma che presenta alcuni brani che
anticiperanno quella svolta molto più punk del successivo Auff!
del 2012. I brani che aprono il disco sono caratterizzati da una
malinconia e tristezza : il “male di vivere” viene espresso da
due pezzi dal forte impatto emotivo come Manicomio e Voglio
solo farmi male, cantati come una cantilena, fino a Prendendo
a pugni l'aria, che inizia lentissima per esplodere in un
ritornello alla CCCP, un gruppo da cui i MaDePoPo hanno preso tanto a
mio avviso.
A
metà eccoci di fronte ad un brano degno di nota: Elementare
Watson è il cuore del disco, è forse il brano che si li
avvicina di più ad Auff! ,
la morte degli eroi attraverso la metafora dei supereroi dei fumetti
è ironica e originale. E poi quel titolo fantastico “Elementare
Watson”: Watson nel libro di Conan Doyle è il personaggio che
serve al lettore per capire come Sherlock Holmes risolve i casi,
quindi, parafrasando, noi ascoltatori, in questo caso, siamo chiamati
in causa come contraltare delle teorie del cantante.
Cazzo
che bello
è il brano meno cupo del disco, ma non per questo meno interessante,
dice cose molto pesanti con una finta leggerezza. Chiudono il disco
un pezzo in inglese I
wash your feet e
Nel giorno sacro.
Di
fondo c'è sempre quella voglia di rivalsa, quella consapevolezza che
la vita è una gran bella merda, che sta a noi decidere come vivere
il poco tempo che ci spetta.
Quanto
al titolo, diciamo che è un buon modo per attirare l'attenzione, bei
furbetti i ragazzi, ma ve lo concedo, del resto nel libretto dentro al cd (si ce l'ho originale grazie ad un'amica) c'è scritto "si è aperto un ciclo".
Sono proprio dei giullari.
Tracklist
Manicomio
Voglio
solo farmi male
Il
calendario
Prendendo
a pugni l'aria
Elementare
Watson
Panico
Cazzo
che bello
I
wash your feet
Nel
giorno sacro
Brani
WOW
Voglio
solo farmi male/Elementare Watson/Cazzo che bello
Nonostante
io l'abbia visto dal vivo l'estate scorsa al San Lorenzo Estate (Rm)
non mi aveva particolarmente colpito (misembravaunpo'unalagna). Sarà
stata forse quella sua aria da ragazzo per benino, quella sua
goffaggine, quella giacca a fiori che sembrava una tenda, sta di
fatto che mi sono rifiutata più volte di ascoltarlo.
Col
senno di poi mi rendo conto che ho fatto male, perché questo suo
ultimo disco è una perla rara.
Antonio
Dimartino è un cantautore siciliano dolce e sensibile di trent'anni,
che scrive canzoni altrettanto dolci e sensibili. Sarebbe bello
non lasciarsi mai ma abbandonarsi ogni tanto è utile è
il suo ultimo disco, uscito l'anno scorso ormai, prodotto insieme a
Dario Brunori.
È
un lavoro che si presenta molto più maturo rispetto al precedente
Cara maestra abbiamo perso, più introspettivo, con delle liriche che
definirei bellissime.
Proprio
quella sua timidezza, su cui tanto mi ero accanita, ho scoperto
essere la sua arma migliore: il ragazzo possiede una sensibilità
rara che ti cattura.
È
un album che inizia con un brano dal ritornello accattivante “Tutto
quello che voglio da te è illegale”dice
Non siamo gli alberi,
Non ho più voglia di
imparare ha un'intro
travolgente, Venga il tuo
regno è ironica e
divertente, Maledetto
autunno è una delicata
riflessione sulla fine di una storia, sulla solitudine. Chiudono il
disco Poster di famiglia
(l'incipit“Comprerò
qualcuno che ami, almeno il venerdì” è
di una tenerezza unica) e Ormai
siamo troppo giovani,
che sa di vecchi ricordi, perduti nella memoria dell'infanzia.
Dimartino
ha tirato fuori un lavoro degno di nota, è un ragazzo che ha saputo
fare delle proprie debolezze la propria forza, questa è la mia
impressione.
Gli
perdono persino il duetto con Vasco Brondi (vaderetrosatana) .
(Evidentemente
ho una cotta per gli uomini artistoidi-sensibili)
Tracklist
Non
siamo gli alberi
Non
ho più voglia di imparare
Venga
il tuo regno
Amore
sociale
Cartoline
da Amsterdam
La
penultima cena
Maledetto
autunno
Io
non parlo mai
Piccoli
peccati
Poster
di famiglia
Ormai
siamo troppo giovani
Brani
WOW
Non
ho più voglia di imparare/Maledetto autunno/Poster di famiglia
“E anche tu Bukowski,
dimmi la verità, di quella birra non ne hai bevuta nemmeno la metà!”
Auff! È un'esclamazione
di resa, è lo sbuffare per qualcosa che ci ha rotto i coglioni.
Io personalmente sono
arrivata ad un punto di non ritorno in cui c'ho il veleno almeno una
volta al giorno, quindi la persona che vi sta scrivendo è la più
adatta a parlare di un album dissacratorio come questo del Management
del dolore post- operatorio.
Il
Management del dolore post- operatorio sono : Luca Romagnoli (voce),
Marco Di Nardo (chitarra), Andrea Paone (basso) e Nicola Ceroli
(batteria) si definiscono Poeti Provinciali e
propongono di “martellare il cervello
di tutti gli abitanti dello stivale, mettendo in scena (specialmente
in sede live) un vero e proprio teatro vivido e spietato, in cui è
la vita stessa a farla da protagonista, con tutte le sue
contraddizioni e situazioni grottesche”.
Poeti
provinciali : proprio di poesia si parla nella title-track Auff!
, una canzone che mette sul tavolino grandi poeti come
Baudelaire, Rimbaud, o scrittori come Bukowski, si ironizza e si
distruggono questi miti (“Ho un amico se ci parli per un po',
non ha nulla da invidiare ad Edgar Allan Poe” dice
la canzone in questione). Mi viene da farci una riflessione :
leggo tutti i giorni status sui socialnetwork di pseudo filosofi-
poeti in cui vengono citate frasi dette o scritte da altri. Ho
bisogno di dirvelo : mi avete rotto i coglioni col vostro
citazionismo spicciolo su Facebook, metterei al rogo chiunque scriva
“(cit.)”. Vi odio perché non scrivete niente di personale,
guardate dall'alto i grandi e li venerate, restando per tutta la vita
delle persone insignificanti. Svegliatevi, per favore, e basta con le
buone maniere, ogni tanto un bel “vaffanculo” vi rimetterebbe al
mondo. E prendete una penna e scrivete (seriamente), grazie.
Bisogna guardare in
faccia la realtà: "Sei tutto il porno di cui ho bisogno" è una dichiarazione d'amore nel 2012, dove rapporti tra uomo e donna sono distrutti
completamente dal dilagare del porno ( Pornobisogno ), che
alla fine, dalla scuola fino all'età adulta, ci insegnano a
diventare solo dei numeri e non persone (Il numero otto), che
nemmeno l'amore ci salverà, perché è condizionato dalle
convenzioni della società (Amore Borghese). Norman sembra
la abbiano scritta per me, messa alle strette dalla vita post-
laurea, ovvero il vuoto cosmico ( neanche a mettere le pop-corn al
cinema mi prendono, fate un po' voi ). Alcune liriche sono struggenti
e “notturne” : Signor poliziotto fa venire i brividi, Nei
palazzi è carica di suggestioni
noir, ti entra in testa come una fucilata.
Urlate al mondo tutto il
vostro disprezzo e correte e comprare il disco, perché è un ottimo lavoro.
E poi adoro i loro pantaloni da giullare bi-colore.
Tracklist:
1 - Pornobisogno
2 - Auff!!
3- Marylin Monroe
4 - Signor
Poliziotto
5 - Amore Borghese (feat. Linea 77)
6 - Norman
7
- Irreversibile
8 - Macedonia
9 - Nei Palazzi
10 - Il Numero
Otto
“Trent’anni e una
chiacchierata con papà” è stato il mio libro dell’estate.
Partendo da una prima
fase di assoluto perculismo sono finita quasi ad amarlo
Questo libro non l’ho
comprato, mi è stato regalato per il mio compleanno.
Avere un approccio senza
pregiudizi verso TZN all’inizio è stato molto difficile, per cui
mi sono limitata ad aprire pagine a caso e leggere per trovare
qualcosa di divertente. Devo dire che mi ci è voluto poco , visto
che la dedica del libro “Questo libro è dedicato a chi non è
come la neve” mi è ancora di difficile comprensione. Ci ho
costruito delle teorie su, ma forse è il caso che non le scriva per
non essere denunciata.
E qui stavo solo alla
prima pagina. La seconda è stata il colpo di grazia.
“La vita si divide
in decadi.
Decade zero...la
nascita
decade uno...la
crescita.
Decade
due...l’affermazione.
Decade tre...il
divertimento.
Welcome to LEVEL 3!!!”
Stefano ( sul biglietto d’auguri per il trentesimo compleanno di
Tiziano)
Caro Stefano, ti
ringrazio perché sei stato la chiave di volta della mia estate,
appena l’ho letta ai miei amici abbiamo decretato ufficialmente “
WELCOME TO LEVEL 3!!!!!!!!” il canto di battaglia delle vacanze.
Altre espressioni che
sono entrate di diritto nella mia vita sono:
“Quanto vorrei
che qualcuno mi dicesse che il tocco delle mie mani gelate è
“beautiful”!”
“Sto fuori come
un pino!”
Il video della
canzone sarà girato a Cuba, stiamo già lavorando sulla coreografia
che è davvero CATTIVA!!!”
“Oggi vorrei
fidanzarmi e vivere vegetando”
“Che down!”
“Quando mi
chiederanno “Cosa hai provato quando sei andato per la prima volta
al n1?”dovrò rispondere “Ho provato prima il freddo della
ceramica del cesso sulla fronte e dopo un gran bruciore di stomaco”
“Non sono un
compagnone, né un PARTY ANIMAL”
Ho amato l’eccesso di
entusiasmo espresso attraverso un abuso punteggiatura, i “ !”
fioccavano a destra e manca come i “?”, perché tutto è più
YEAH!!!!!!!!! se ci metti una fila di punti esclamativi,
capito????????????????????????
“Trent’anni e una
chiacchierata con papà” è la biografia del Titti nazionale,
scritta sotto forma di diario, da quando era uno sconosciuto
ragazzino grassoccio di Latina, passando per il successo di
“X(ics)dono”, fino all’ultimo album uscito.
Ma la storia della sua
ascesa discografica corre di pari passo con la sua crescita umana ,
le sofferenze, le insicurezze, i problemi legati alla sua
emancipazione sessuale che lo hanno segnato profondamente.
“ La musica è la
riposta a tutto” scrive Ferro,la vera ancora di salvezza per
una vita disordinata come la sua, e il poter scrivere di se e
condividerlo con il mondo lo fa sentire vivo.
I problemi con il peso,
l’ossessione del non sentirsi a proprio agio con il suo corpo, i
digiuni forzati per dimagrire mi hanno fatto quasi rabbrividire,
rivelando un lato oscuro che non sospettavo minimamente.
Tiziano è riuscito con
questa biografia a farmi provare tante cose diverse, quasi mi ci sono
affezionata.
Dopo lo strepitoso successo dell’anno
scorso, torna la tanto amata Iva Lombardella con un nuovo album
:”Burro” è un ritorno alle origini, quelle scandalose ed
irriverenti di “Mi culo es tu culo”. A noi Iva si sa, ci
piace così, un cumulo di primigenia trasgressione racchiuso in un
corpo sensuale e provocante.
“Animale” è la parola chiave di
questo gustoso coacervo di brani. Mai Iva si era spinta così in là,
persino il giornale “Orti e Giardini” ha parlato del caso
scoppiato intorno al titolo dell’album che originariamente era
“Burro di caxxo”.
Il papa dichiara in proposito: “la
Lombardella in fondo è una ragazza casa e chiesa, quello che la
frega è il tragitto”.
Giuliano Ferrara ha fatto un rap per
protesta “TienitidacontoIva”. Lil Angels appena lo ha sentito
dallo choc ha iniziato ad azzeccare la strofe a ritmo.
Ormai Iva ci ha preso gusto con le
collaborazioni: per “Burro” si avvale di Ralph,celeberrimo e a
tutti noto dj che anima le feste private in piscina (chiamate Falco
per le info prevendite) che da vita ad un album con inflenze
dub-sub-disco- paranza.
Nei cori jodel di “Beijing come
Bologna” Iva chiama il suo grande amico Gigi D’Alessio, il quale
le aveva dedicato una canzuncella qualche anno fa in suo onore:
“Miele”.
La svolta danzereccia poi tocca il suo
apice con la canzone “Tu lo vuoi il profiterol?No voglio solo il
profitterol!” insieme ai LMFAO che è il pezzo dell’estate
2012 più ascoltato nelle radio insieme a “Tacatà” e
“Ceccerececce”.
Ma le collaborazioni internazionali non
finiscono: Sting le scrive il testo di “Eoz”, freakkettonissimo
brano raggae, per il quale il signor Sumner riprende a suonare il
contrabbasso. Nell’intervista a “Cioè” Sting dichiara: “So’
frocio per Iva. Si fosse stata n’artra il contrabbasso je lo sonavo
co’ questo!” (si indica tra le gambe).
Per tutti i fan: anche quest’anno ci
sarà il concerto -reunion a Piazza Salumificio Murru a Irgoli.
Prepate le tende signori , quest’anno ad aprire il concerto ci sono
i Salma, gruppo death metal che suona la musica del demonio.
Ci si vede li, pargoli.
Tracklist
1- Burro
2- Fai pippa
3- Eoz (with Sting)
4- Beijing come Bologna (with Gigi
d’Alessio)
5- Tu lo vuoi il profiterol?No
voglio solo il profitterol! (with LMFAO)
E' quel periodo in cui ti imponi uno stop mentale e fisico che
ti porta inevitabilmente a fare un po’ i conti con l’anno appena
passato a sputare sangue.
A volte diventa davvero insopportabile.
Così mi fermo a pensare anch'io.
Spesso mi chiedo se un po’ di poesia sia ancora una cosa accettabile al giorno d’oggi , in un
epoca di precarietà e cinismo.
Forse è per questo che mi ha colpito
l’Ep degli Humour Nero, una delicata visione del mondo
contemporaneo, della vita di tutti i giorni, complicata e
inafferrabile.
La voce, bellissima, suggerisce un substrato di
fragilità e malinconia supportata da liriche forti che
regalano immagini suggestive.
Saranno la colonna sonora della vostra estate malinconica, vedrete.