domenica 10 febbraio 2013

Kutso- Aiutatemi – Ep (2012)


Decidete voi per me  perché MESO'ROTTOILCAZZO!”

 
Si scrive “Kutso” , si legge “Cazzo”.

I Kutso sono un gruppo dal forte impatto visivo e musicale.
Scrivono dei testi che sfociano nel demenziale, si travestono nei modi più improbabili e dal vivo spaccano di brutto, dando vita a spettacoli surreali.
Hanno una romanità bella e spontanea : prendete ad esempio il video di Questa società, che termina con i ringraziamenti “a Luigi e i Mellini, per la fattoria, gli animali e la magnata da paura”.
Applausi.
Da provincialotta quale io sono, non posso che apprezzare tutto questo.
Dal vivo sono irresistibili: sono trascinanti, simpatici, riescono come poche volte ho visto ad affrontare le difficoltà tecniche con estrema ironia, grazie alle capacità istrioniche del cantante che dimostra un gran talento di improvvisatore sia vocale che fisico, muovendosi sul palco (e anche tra il pubblico) con disinvoltura e di tanto in tanto con pose spastiche.
Hanno un frontman davvero carismatico. E con una voce che fa molto Ivan Graziani (allegro però).
In questo Ep Aiutatemi si prendono per il culo ma senza cadere mai nel patetismo: parlano di fallimenti esistenziali ma col sorriso sulle labbra, puntano sempre sul sfatare quel falso buonismo alla “volemose bene” che tanto puzza di falso.
C'è di più di quello che sembra dietro questi ragazzi. E' che sono bravi, bravi da morire.
Vi chiedo in ginocchio un album, ora.

 
Tracklist

  • Aiutatemi
  • Compro una tv
  • Fottuto
  • 3 anni


Voto

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lunedì 28 gennaio 2013

Management del dolore post-operatorio – Mestruazioni (2009)


Tutti gli eroi sono ingrassati, gli eroi sono invecchiati, gli eroi sono morti”

 
Mestruazioni è il primo cd del Management del dolore post-operatorio.
È un esordio ancora acerbo in parte, ma che presenta alcuni brani che anticiperanno quella svolta molto più punk del successivo Auff! del 2012. I brani che aprono il disco sono caratterizzati da una malinconia e tristezza : il “male di vivere” viene espresso da due pezzi dal forte impatto emotivo come Manicomio e Voglio solo farmi male, cantati come una cantilena, fino a Prendendo a pugni l'aria, che inizia lentissima per esplodere in un ritornello alla CCCP, un gruppo da cui i MaDePoPo hanno preso tanto a mio avviso.
A metà eccoci di fronte ad un brano degno di nota: Elementare Watson è il cuore del disco, è forse il brano che si li avvicina di più ad Auff! , la morte degli eroi attraverso la metafora dei supereroi dei fumetti è ironica e originale. E poi quel titolo fantastico “Elementare Watson”: Watson nel libro di Conan Doyle è il personaggio che serve al lettore per capire come Sherlock Holmes risolve i casi, quindi, parafrasando, noi ascoltatori, in questo caso, siamo chiamati in causa come contraltare delle teorie del cantante.
Cazzo che bello è il brano meno cupo del disco, ma non per questo meno interessante, dice cose molto pesanti con una finta leggerezza. Chiudono il disco un pezzo in inglese I wash your feet e Nel giorno sacro.
Di fondo c'è sempre quella voglia di rivalsa, quella consapevolezza che la vita è una gran bella merda, che sta a noi decidere come vivere il poco tempo che ci spetta.

Quanto al titolo, diciamo che è un buon modo per attirare l'attenzione, bei furbetti i ragazzi, ma ve lo concedo, del resto nel libretto dentro al cd (si ce l'ho originale grazie ad un'amica) c'è scritto "si è aperto un ciclo".
 Sono proprio dei giullari.

Tracklist

  • Manicomio
  • Voglio solo farmi male
  • Il calendario
  • Prendendo a pugni l'aria
  • Elementare Watson
  • Panico
  • Cazzo che bello
  • I wash your feet
  • Nel giorno sacro



Brani WOW

Voglio solo farmi male/Elementare Watson/Cazzo che bello

Voto

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domenica 13 gennaio 2013

Dimartino – Sarebbe bello non lasciarsi mai ma abbandonarsi ogni tanto è utile (2012)


Tutto quello che voglio da te è illegale”

 
Dimartino ci ha messo un bel po' a piacermi.
Nonostante io l'abbia visto dal vivo l'estate scorsa al San Lorenzo Estate (Rm) non mi aveva particolarmente colpito (misembravaunpo'unalagna). Sarà stata forse quella sua aria da ragazzo per benino, quella sua goffaggine, quella giacca a fiori che sembrava una tenda, sta di fatto che mi sono rifiutata più volte di ascoltarlo.
Col senno di poi mi rendo conto che ho fatto male, perché questo suo ultimo disco è una perla rara.

Antonio Dimartino è un cantautore siciliano dolce e sensibile di trent'anni, che scrive canzoni altrettanto dolci e sensibili. Sarebbe bello non lasciarsi mai ma abbandonarsi ogni tanto è utile è il suo ultimo disco, uscito l'anno scorso ormai, prodotto insieme a Dario Brunori.
È un lavoro che si presenta molto più maturo rispetto al precedente Cara maestra abbiamo perso, più introspettivo, con delle liriche che definirei bellissime.
Proprio quella sua timidezza, su cui tanto mi ero accanita, ho scoperto essere la sua arma migliore: il ragazzo possiede una sensibilità rara che ti cattura.
È un album che inizia con un brano dal ritornello accattivante “Tutto quello che voglio da te è illegale”dice Non siamo gli alberi, Non ho più voglia di imparare ha un'intro travolgente, Venga il tuo regno è ironica e divertente, Maledetto autunno è una delicata riflessione sulla fine di una storia, sulla solitudine. Chiudono il disco Poster di famiglia (l'incipit“Comprerò qualcuno che ami, almeno il venerdì” è di una tenerezza unica) e Ormai siamo troppo giovani, che sa di vecchi ricordi, perduti nella memoria dell'infanzia.
Dimartino ha tirato fuori un lavoro degno di nota, è un ragazzo che ha saputo fare delle proprie debolezze la propria forza, questa è la mia impressione.
Gli perdono persino il duetto con Vasco Brondi (vaderetrosatana) .

(Evidentemente ho una cotta per gli uomini artistoidi-sensibili)

 
Tracklist

  • Non siamo gli alberi
  • Non ho più voglia di imparare
  • Venga il tuo regno
  • Amore sociale
  • Cartoline da Amsterdam
  • La penultima cena
  • Maledetto autunno
  • Io non parlo mai
  • Piccoli peccati
  • Poster di famiglia
  • Ormai siamo troppo giovani


Brani WOW

Non ho più voglia di imparare/Maledetto autunno/Poster di famiglia

Voto

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venerdì 16 novembre 2012

Il management del dolore post- operatorio – AUFF!



E anche tu Bukowski, dimmi la verità, di quella birra non ne hai bevuta nemmeno la metà!”


Auff! È un'esclamazione di resa, è lo sbuffare per qualcosa che ci ha rotto i coglioni.
Io personalmente sono arrivata ad un punto di non ritorno in cui c'ho il veleno almeno una volta al giorno, quindi la persona che vi sta scrivendo è la più adatta a parlare di un album dissacratorio come questo del Management del dolore post- operatorio.
Il Management del dolore post- operatorio sono : Luca Romagnoli (voce), Marco Di Nardo (chitarra), Andrea Paone (basso) e Nicola Ceroli (batteria) si definiscono Poeti Provinciali e propongono di “martellare il cervello di tutti gli abitanti dello stivale, mettendo in scena (specialmente in sede live) un vero e proprio teatro vivido e spietato, in cui è la vita stessa a farla da protagonista, con tutte le sue contraddizioni e situazioni grottesche”.
Poeti provinciali : proprio di poesia si parla nella title-track Auff! , una canzone che mette sul tavolino grandi poeti come Baudelaire, Rimbaud, o scrittori come Bukowski, si ironizza e si distruggono questi miti (“Ho un amico se ci parli per un po', non ha nulla da invidiare ad Edgar Allan Poe” dice la canzone in questione). Mi viene da farci una riflessione : leggo tutti i giorni status sui socialnetwork di pseudo filosofi- poeti in cui vengono citate frasi dette o scritte da altri. Ho bisogno di dirvelo : mi avete rotto i coglioni col vostro citazionismo spicciolo su Facebook, metterei al rogo chiunque scriva “(cit.)”. Vi odio perché non scrivete niente di personale, guardate dall'alto i grandi e li venerate, restando per tutta la vita delle persone insignificanti. Svegliatevi, per favore, e basta con le buone maniere, ogni tanto un bel “vaffanculo” vi rimetterebbe al mondo. E prendete una penna e scrivete (seriamente), grazie.
Bisogna guardare in faccia la realtà: "Sei tutto il porno di cui ho bisogno" è una dichiarazione d'amore nel 2012, dove rapporti tra uomo e donna sono distrutti completamente dal dilagare del porno ( Pornobisogno ), che alla fine, dalla scuola fino all'età adulta, ci insegnano a diventare solo dei numeri e non persone (Il numero otto), che nemmeno l'amore ci salverà, perché è condizionato dalle convenzioni della società (Amore Borghese). Norman sembra la abbiano scritta per me, messa alle strette dalla vita post- laurea, ovvero il vuoto cosmico ( neanche a mettere le pop-corn al cinema mi prendono, fate un po' voi ). Alcune liriche sono struggenti e “notturne” : Signor poliziotto fa venire i brividi, Nei palazzi è carica di suggestioni noir, ti entra in testa come una fucilata.
Urlate al mondo tutto il vostro disprezzo e correte e comprare il disco, perché è un ottimo lavoro.
E poi adoro i loro pantaloni da giullare bi-colore.

 
Tracklist:
1 - Pornobisogno
2 - Auff!!
3- Marylin Monroe
4 - Signor Poliziotto
5 - Amore Borghese (feat. Linea 77)
6 - Norman
7 - Irreversibile
8 - Macedonia
9 - Nei Palazzi
10 - Il Numero Otto



Brani “WOW”
Pornobisogno/ Auff!/Nei palazzi

Voto
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domenica 9 settembre 2012

Tiziano Ferro – Trent’anni e una chiacchierata con papà


Trent’anni e una chiacchierata con papà” è stato il mio libro dell’estate.
Partendo da una prima fase di assoluto perculismo sono finita quasi ad amarlo
Questo libro non l’ho comprato, mi è stato regalato per il mio compleanno.
Avere un approccio senza pregiudizi verso TZN all’inizio è stato molto difficile, per cui mi sono limitata ad aprire pagine a caso e leggere per trovare qualcosa di divertente. Devo dire che mi ci è voluto poco , visto che la dedica del libro “Questo libro è dedicato a chi non è come la neve” mi è ancora di difficile comprensione. Ci ho costruito delle teorie su, ma forse è il caso che non le scriva per non essere denunciata.
E qui stavo solo alla prima pagina. La seconda è stata il colpo di grazia.

La vita si divide in decadi.
Decade zero...la nascita
decade uno...la crescita.
Decade due...l’affermazione.
Decade tre...il divertimento.
Welcome to LEVEL 3!!!”

Stefano ( sul biglietto d’auguri per il trentesimo compleanno di Tiziano)

 
Caro Stefano, ti ringrazio perché sei stato la chiave di volta della mia estate, appena l’ho letta ai miei amici abbiamo decretato ufficialmente “ WELCOME TO LEVEL 3!!!!!!!!” il canto di battaglia delle vacanze.
Altre espressioni che sono entrate di diritto nella mia vita sono:
  • Quanto vorrei che qualcuno mi dicesse che il tocco delle mie mani gelate è “beautiful”!”
  • Sto fuori come un pino!”
  • Il video della canzone sarà girato a Cuba, stiamo già lavorando sulla coreografia che è davvero CATTIVA!!!”
  • Oggi vorrei fidanzarmi e vivere vegetando”
  • Che down!”
  • Quando mi chiederanno “Cosa hai provato quando sei andato per la prima volta al n1?”dovrò rispondere “Ho provato prima il freddo della ceramica del cesso sulla fronte e dopo un gran bruciore di stomaco”
  • Non sono un compagnone, né un PARTY ANIMAL”
Ho amato l’eccesso di entusiasmo espresso attraverso un abuso punteggiatura, i “ !” fioccavano a destra e manca come i “?”, perché tutto è più YEAH!!!!!!!!! se ci metti una fila di punti esclamativi, capito????????????????????????




“Trent’anni e una chiacchierata con papà” è la biografia del Titti nazionale, scritta sotto forma di diario, da quando era uno sconosciuto ragazzino grassoccio di Latina, passando per il successo di “X(ics)dono”, fino all’ultimo album uscito.
Ma la storia della sua ascesa discografica corre di pari passo con la sua crescita umana , le sofferenze, le insicurezze, i problemi legati alla sua emancipazione sessuale che lo hanno segnato profondamente.
La musica è la riposta a tutto” scrive Ferro,la vera ancora di salvezza per una vita disordinata come la sua, e il poter scrivere di se e condividerlo con il mondo lo fa sentire vivo.
I problemi con il peso, l’ossessione del non sentirsi a proprio agio con il suo corpo, i digiuni forzati per dimagrire mi hanno fatto quasi rabbrividire, rivelando un lato oscuro che non sospettavo minimamente.
Tiziano è riuscito con questa biografia a farmi provare tante cose diverse, quasi mi ci sono affezionata.
I veri fan di Tiziano sicuramente apprezzeranno.

Voto:
@@ e 1/2 /@@@@@

IcsDono

IcsVerso

giovedì 9 agosto 2012

Iva Lombardella – Burro



Dopo lo strepitoso successo dell’anno scorso, torna la tanto amata Iva Lombardella con un nuovo album :”Burro” è un ritorno alle origini, quelle scandalose ed irriverenti di “Mi culo es tu culo”. A noi Iva si sa, ci piace così, un cumulo di primigenia trasgressione racchiuso in un corpo sensuale e provocante.
“Animale” è la parola chiave di questo gustoso coacervo di brani. Mai Iva si era spinta così in là, persino il giornale “Orti e Giardini” ha parlato del caso scoppiato intorno al titolo dell’album che originariamente era “Burro di caxxo”.
Il papa dichiara in proposito: “la Lombardella in fondo è una ragazza casa e chiesa, quello che la frega è il tragitto”.
Giuliano Ferrara ha fatto un rap per protesta “TienitidacontoIva”. Lil Angels appena lo ha sentito dallo choc ha iniziato ad azzeccare la strofe a ritmo.
Ormai Iva ci ha preso gusto con le collaborazioni: per “Burro” si avvale di Ralph,celeberrimo e a tutti noto dj che anima le feste private in piscina (chiamate Falco per le info prevendite) che da vita ad un album con inflenze dub-sub-disco- paranza.
Nei cori jodel di “Beijing come Bologna” Iva chiama il suo grande amico Gigi D’Alessio, il quale le aveva dedicato una canzuncella qualche anno fa in suo onore: “Miele”.
La svolta danzereccia poi tocca il suo apice con la canzone “Tu lo vuoi il profiterol?No voglio solo il profitterol!” insieme ai LMFAO che è il pezzo dell’estate 2012 più ascoltato nelle radio insieme a “Tacatà” e “Ceccerececce”.
Ma le collaborazioni internazionali non finiscono: Sting le scrive il testo di “Eoz”, freakkettonissimo brano raggae, per il quale il signor Sumner riprende a suonare il contrabbasso. Nell’intervista a “Cioè” Sting dichiara: “So’ frocio per Iva. Si fosse stata n’artra il contrabbasso je lo sonavo co’ questo!” (si indica tra le gambe).
Per tutti i fan: anche quest’anno ci sarà il concerto -reunion a Piazza Salumificio Murru a Irgoli. Prepate le tende signori , quest’anno ad aprire il concerto ci sono i Salma, gruppo death metal che suona la musica del demonio.
Ci si vede li, pargoli.


Tracklist

1- Burro
2- Fai pippa
3- Eoz (with Sting)
4- Beijing come Bologna (with Gigi d’Alessio)
5- Tu lo vuoi il profiterol?No voglio solo il profitterol! (with LMFAO)
6- Rollin, Rollin, Rollin
7- Burro ( Dj Ralph remix)

martedì 17 luglio 2012

Humour Nero – End (Ep)


ti manca già quello che non sei mai stata”

 
L’estate è l’inverno dell’anima, si dice.

E' quel periodo in cui ti imponi uno stop mentale e fisico che ti porta inevitabilmente a fare un po’ i conti con l’anno appena passato a sputare sangue.
A volte diventa davvero insopportabile.
Così mi fermo a pensare anch'io.
Spesso mi chiedo se un po’ di poesia sia ancora una cosa accettabile al giorno d’oggi , in un epoca di precarietà e cinismo.
Forse è per questo che mi ha colpito l’Ep degli Humour Nero, una delicata visione del mondo contemporaneo, della vita di tutti i giorni, complicata e inafferrabile.
La voce, bellissima, suggerisce un substrato di fragilità e malinconia supportata da liriche forti che regalano immagini suggestive.
Saranno la colonna sonora della vostra estate malinconica, vedrete.